{"id":357,"date":"2020-04-23T09:20:11","date_gmt":"2020-04-23T07:20:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sipmet.org\/?page_id=357"},"modified":"2025-10-22T16:52:44","modified_gmt":"2025-10-22T14:52:44","slug":"lanostrastoria","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.sipmet.org\/index.php\/lanostrastoria\/","title":{"rendered":"La nostra storia"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;1239&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221;][vc_single_image image=&#8221;1240&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]E&#8217; con immenso dolore che il Direttivo della Nostra Societ\u00e0 annuncia la\u00a0scomparsa dell&#8217;amico, collega e scienziato<strong> Prof. Edoardo Alesse<\/strong>, gi\u00e0 membro del nostro Consiglio Direttivo\u00a0e gi\u00e0 Magnifico Rettore dell&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Aquila. Con lui se ne va un uomo dagli occhi che ridevano, un pezzo della nostra storia societaria, un uomo attento, gentile e corretto, doti rare ormai nella nostra Accademia.<\/p>\n<p>E ti sar\u00e0 dedicato un premio\u00a0che verr\u00e0 consegnato ai nostri giovani nel tuo ricordo, come grande organizzatore e grande\u00a0Professore.<\/p>\n<p>Ciao Edoardo, ci mancherai tantissimo!<\/p>\n<p><em>Il Direttivo Tutto e i Soci<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;1244&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong><em>Ciao Edoardo!<\/em><\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Scomparsa del Professor Francesco Di Virgilio<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Collegio dei Professori ordinari di Patologia Clinica ha appreso con dolore della tragica e improvvisa scomparsa del Professor Francesco Di Virgilio. La sua perdita ha lasciato un profondo senso di vuoto in tutta la comunit\u00e0 accademica. \u00c8 stato un importante riferimento per la Scuola della Patologia non solo di Ferrara, dove ha lavorato fin dagli anni 90, ma anche a livello nazionale e internazionale. Lo ricordiamo per il suo importante contributo scientifico e didattico. Il Prof. Di Virgilio infatti non era solo uno Scienziato di grande valore ma, dotato di grande umanit\u00e0 e spirito di servizio, era anche un Docente amato e rispettato dagli Studenti e un Maestro per i suoi Allievi e Collaboratori, cui ha saputo trasmettere anche principi etici e il rispetto per il ruolo accademico e per le Istituzioni.<br \/>\nLa sua dipartita rappresenta una perdita per tutti noi.<\/p>\n<p>A nome del Collegio dei Professori ordinari di Patologia Clinica<\/p>\n<p><em>iI Presidente, Prof. Francesco Curcio<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]E&#8217; con grande dispiacere che comunichiamo la <strong>scomparsa della Professoressa Angela Mariano,<\/strong> <strong>ordinario di Patologia Clinica presso l&#8217;Universit\u00e0 Federico II di Napoli<\/strong>.<\/p>\n<p>Tutta la comunit\u00e0 della Societ\u00e0 Italiana di Patologia Transnazionale, Presidente, Presidente onorario, Vicepresidente, Segretario, Past President e Consiglio Direttivo, si uniscono al dolore del professor Vincenzo Macchia per la scomparsa della compagna di una vita, la Professoressa Angela Mariano.<\/p>\n<p>Angela \u00e8 stata una professoressa di altissimo livello scientifico, una persona molto acuta e soprattutto una professoressa universitaria di alto livello. La comunit\u00e0 scientifica della patologia generale clinica italiana, riunita nella societ\u00e0 italiana di patologia clinica transazionale, si unisce veramente a tutta la scuola napoletana nel ricordo di Angela ricordandola teneramente e dolcemente.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;628&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; con grande rammarico che comunico la <strong>scomparsa del professor Alfredo Salerno,<\/strong> nostro Socio da tantissimi anni, professore emerito all\u2019universit\u00e0 di Palermo, e preside della facolt\u00e0 di medicina per lunghi anni.<br \/>\nUn ricordo personale mi lega a lui nel lontano 1993 quando siamo stati insieme in Canada a Vancouver. L\u00ec ho potuto apprezzare veramente le doti umane e la profonda simpatia del nostro caro amico Alfredo; allora ero ancora un giovane ricercatore che vedeva in queste persone della nostra societ\u00e0 dei veri mentori e delle persone sempre capaci di dare nuova linfa scientifica.<br \/>\nIl Direttivo e tutti i Soci della nostra societ\u00e0 si stringono alla famiglia Salerno e agli allievi della scuola palermitana di patologia per ricordare questa fantastica figura di scienziato, di uomo, e di maestro.<br \/>\nIl Presidente della Societ\u00e0<br \/>\n<em>Professor Massimiliano Corsi Romanelli<\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_btn title=&#8221;Articolo Giornale di Sicilia&#8221; color=&#8221;mulled-wine&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fwww.sipmet.org%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F03%2Fnecrologio.pdf|target:_blank&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E&#8217; morto all&#8217;et\u00e0 di 73 anni Tullio Pozzan<\/strong>, uno dei Nobel mancati dell&#8217;Italia e pioniere nello studio dei messaggeri delle cellule.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_btn title=&#8221;Messaggio del Prof. Corsi Romanelli&#8221; color=&#8221;mulled-wine&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fwww.sipmet.org%2Fwp-content%2Fuploads%2F2022%2F10%2FNECROLOGIO-TULLIO-POZZAN_signed.pdf|target:_blank&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giovanni Felice (Licio) Azzone, socio dell\u2019Accademia dei Lincei e dell\u2019Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, e professore Emerito di Patologia Generale dell\u2019Universit\u00e0 di Padova si \u00e8 spento serenamente nel pomeriggio del 3 gennaio 2022 a pochi giorni dal suo 95esimo compleanno.<\/strong> Era nato a Napoli da dove, dopo la maturit\u00e0, si era trasferito a Roma per laurearsi in Medicina e Chirurgia con una tesi sulle emoproteine sotto la guida del Prof. A. Rossi-Fanelli e poi proseguire nell\u2019attivit\u00e0 di ricerca sotto la guida del Prof. M. Aloisi nell\u2019Istituto di Patologia Generale. In parallelo Azzone svolse un\u2019intensa attivit\u00e0 politica e partecip\u00f2 alla rifondazione della Federazione Giovanile Comunista Italiana assieme ad Enrico Berlinguer. I suoi primi studi riguardarono la fisiopatologia ed istopatologia del muscolo e proseguirono poi a Modena, dove segu\u00ec Aloisi che era stato chiamato a ricoprire la cattedra di Patologia Generale. A Modena Azzone si concentr\u00f2 sulla ricerca scientifica mettendo sempre pi\u00f9 in secondo piano l\u2019attivit\u00e0 politica per abbandonare il PCI nel 1956 dopo i fatti d\u2019Ungheria, ed avvicinarsi alle posizioni del Partito Repubblicano.<br \/>\nI principali risultati scientifici ottenuti in quel periodo riguardavano le alterazioni muscolari causate dal digiuno prolungato e dalle avitaminosi, problemi di grande attualit\u00e0 nel dopoguerra. Sempre pi\u00f9 interessato agli aspetti biochimici del funzionamento dei muscoli, Azzone decise quindi di dedicarsi allo studio dei mitocondri, gli organelli cellulari la cui funzione di produttori dell\u2019ATP cellulare era stata scoperta da pochi anni. Nel 1959 si rec\u00f2 quindi in Svezia nel laboratorio di Lars Ernster al Wenner-Gren Institute dove studi\u00f2 il funzionamento della catena respiratoria dei mitocondri e i meccanismi di produzione dell\u2019ATP, la principale sorgente di energia per tutte le funzioni cellulari. Ernster era un ebreo ungherese sfuggito alla morte grazie alla protezione dell\u2019Ambasciata svedese che ne cur\u00f2 l\u2019immigrazione in Svezia, dove rapidamente mise in mostra le sue eccezionali qualit\u00e0 scientifiche. Ernster ed Azzone svilupparono non solo una fruttuosa collaborazione scientifica che continu\u00f2 negli anni, ma anche un\u2019amicizia che dur\u00f2 tutta la vita coinvolgendo anche le loro famiglie. I risultati principali della loro collaborazione sono stati la dimostrazione della reversibilit\u00e0 della fosforilazione ossidativa, la compartimentalizzazione dei mitocondri, la dimostrazione che l\u2019insetticida rotenone blocca selettivamente il primo complesso della catena respiratoria. mitocondriale, il meccanismo del disaccoppiamento fra catena respiratoria e produzione di ATP e la prima caratterizzazione dei mitocondri umani isolati dal muscolo scheletrico.<br \/>\nRitornato a Padova, Azzone divenne Professore Ordinario di Patologia Generale e cre\u00f2 dal nulla il laboratorio di fisiopatologia dei mitocondri dimostrando un\u2019eccezionale capacit\u00e0 di lavoro che si accompagnava al piacere della discussione scientifica e della critica costruttiva. Gli anni \u201860 e \u201870 del secolo scorso furono particolarmente fecondi di importanti scoperte. Tra queste ricordiamo la comprensione dei meccanismi di accumulo mitocondriale energia-dipendente dei cationi (potassio e calcio in particolare) e di dissipazione dell\u2019energia; l\u2019utilizzo di sensori fluorescenti per lo studio delle funzioni mitocondriali; la misurazione dei rapporti tra flusso di elettroni e trasporto di H+ nei complessi respiratori. Sotto la sua guida il laboratorio di fisiopatologia mitocondriale raggiunse in quegli anni una posizione di grande visibilit\u00e0 internazionale, sostenuta anche da un gran numero di giovani collaboratori che riusciva a raccogliere attorno a s\u00e9.<br \/>\nAll\u2019inizio degli anni 80, Azzone decise di affrontare una nuova sfida; egli intu\u00ec che una migliore comprensione dei processi bioenergetici richiedeva un approccio teorico pi\u00f9 sofisticato di quello utilizzato fino ad allora. Si rimise a studiare matematica, chimica e fisica e, in collaborazione con il suo gruppo e con alcuni colleghi stranieri, decise di applicare la termodinamica a non-equilibrio allo studio delle funzioni mitocondriali. Furono anni intensi che portarono a una visione innovativa della bioenergetica, ed il gruppo guidato da Azzone divenne un punto di riferimento internazionale anche in questo campo.<br \/>\nNegli ultimi anni della sua carriera accademica Azzone si dedic\u00f2 sempre di pi\u00f9 agli aspetti filosofici della scienza, avvicinandosi all\u2019 epistemologia di Karl Popper, di cui condivideva non solo il rigoroso razionalismo critico, ma anche l\u2019opposizione ad ogni forma di totalitarismo. Azzone condens\u00f2 poi le sue riflessioni in una serie di libri pubblicati con prestigiose case editrici. Per i suoi contributi ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il premio Marzotto per la medicina, il premio nazionale dell&#8217;Accademia dei Lincei per la fisiologia e la patologia e la nomina a socio dell\u2019Accademia dei Lincei, dell\u2019Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e dell\u2019Accademia Galileiana.<br \/>\nUomo di idee brillanti e di grande intuito scientifico, Azzone dimostr\u00f2 capacit\u00e0 eccezionali come scopritore di talenti tramite una combinazione rara di intuito, lungimiranza e rigore. Maestro generoso, ha sempre incoraggiato e sostenuto i giovani che cercavano di sviluppare la propria autonomia scientifica selezionandoli sulla base esclusiva del merito. Molti di questi hanno ottenuto importanti risultati scientifici e oggi ricoprono posizioni di prestigio sia all\u2019Universit\u00e0 di Padova che in altri Atenei italiani e stranieri. Azzone ne era molto orgoglioso, e riteneva che questa fosse la sua eredit\u00e0 pi\u00f9 preziosa, una parte di s\u00e9 quasi quanto la sua splendida famiglia. La sua scomparsa lascia un grande vuoto ma il suo esempio rester\u00e0 una fonte di ispirazione per le generazioni future.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;509&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;510&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;511&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>&#8220;Carissimi colleghi e colleghe, sono molto triste nel comunicarvi che il Professor G.M. Pontieri, Ordinario di Patologia Generale e nostro socio, uomo di grande cultura, storico medico, grande studioso e grande uomo, ci ha lasciato: il Direttivo tutto ed il Presidente onorario il Prof Luigi Frati si stringono alla scuola della Universit\u00e0 di Roma la Sapienza nel ricordo di un socio storico e di un grande amico.&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><em>Il presidente Prof. Massimiliano Corsi Romanelli<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"uk-margin-small-bottom uk-margin-medium-top general uk-visible@s\"><strong>\u201cE\u2019 con immenso dispiacere che comunico a tutti i Soci della nostra societ\u00e0 la scomparsa di un collega, ma soprattutto di un grande amico con il quale ho trascorso quasi due anni a Stoccolma insieme tantissimi anni fa.\u00a0Ennio Carbone\u00a0ha iniziato a Napoli la sua carriera per poi arrivare all\u2019Universit\u00e0 Magna Grecia di Catanzaro e tornare solo pochi mesi fa all\u2019Universit\u00e0 Vanvitelli di Napoli; purtroppo la malattia non gli ha permesso di iniziare questa nuova fase della sua vita. Ennio lascia un grande vuoto tra gli amici ma soprattutto nella nostra Societ\u00e0 di Patologia. Mi sarebbe piaciuto con lui ridere ancora come da giovani con le nostre Marlboro e soprattutto averlo ancora con noi; la Societ\u00e0 Italiana di Patologia, il Direttivo e tutti i Soci sono vicini alla famiglia, agli amici, agli allievi e alla scuola partenopea di patologia che ha permesso ad Ennio di raggiungere vette scientifiche molto elevate nello studio delle NK, in collaborazione con colleghi di altissimo livello come il professor Karre a Stoccolma, del Karolinska Institutet, ma soprattutto con il professor Zappacosta agli inizi della sua giovane carriera di medico e patologo, anzi come si definiva lui di immunologo.\u201d<\/strong><\/p>\n<p><em>Prof Massimiliano M. Corsi Romanelli MD PhD<\/em>[\/vc_column_text][vc_btn title=&#8221;Cordoglio dell&#8217;Ateneo &#8220;MAGNA GR\u00c6CIA&#8220;&#8221; color=&#8221;mulled-wine&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fweb.unicz.it%2Fit%2Fnews%2F84574%2Fcordoglio-dell-ateneo-per-la-scomparsa-del-chiar-mo-prof-ennio-carbone||target:%20_blank|&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;368&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_single_image image=&#8221;369&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>E\u2019 con grande dispiacere che a nome di tutto il Direttivo della nostra societ\u00e0 comunico la avvenuta scomparsa del nostro socio Prof. Ruggiero Fumarulo, Ordinario di Patologia Generale e Clinica presso l\u2019ateneo di Bari Aldo Moro; Ruggiero \u00e8 cresciuto alla scuola di Bari sin da giovane ed ha militato nella nostra societ\u00e0 sin dai primi inizi della sua carriera. Serbo con me come un ricordo affettuoso, avendolo avuto oltre che come collega come amico caro, la sua immagine al congresso della SIPMET allora ancora SIP a Bari molti anni fa, quando io ancora ero un apprendista patologo\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>Purtroppo la vita con Ruggiero non \u00e8 stata molto lieve: prima la morte dell\u2019unico figlio molto giovane, che lo ha affranto tantissimo, ed ora una sepsi che lo ha portato via dai suoi cari, da i suoi allievi e dai suoi studenti oltre che a noi amici della Societ\u00e0 Italiana di Patologia e Medicina Traslazionale.<\/strong><\/p>\n<p><em>Prof Massimiliano M. Corsi Romanelli MD PhD<\/em>[\/vc_column_text][vc_btn title=&#8221;Leggi l&#8217;articolo su &#8220;La Repubblica&#8220;&#8221; color=&#8221;mulled-wine&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fbari.repubblica.it%2Fcronaca%2F2020%2F02%2F05%2Fnews%2Fe_morto_ruggiero_fumarulo_padre_di_stefano_non_e_sopravvissuto_a_lungo_al_dolore_per_la_morte_del_figlio_-247668869%2F||target:%20_blank|&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1587626970261{padding-top: 20px !important;}&#8221;]<strong>Il 5 febbraio \u00e8 scomparso il prof. Ruggiero Fumarulo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Molti di voi hanno conosciuto ed apprezzato le sue qualit\u00e0, ma permettetemi di ricordarlo con queste poche righe.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Ada Mariggi\u00f2<\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_btn title=&#8221;Ricordo di Ruggiero&#8221; color=&#8221;mulled-wine&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fwww.sipmet.org%2Fwp-content%2Fuploads%2F2020%2F02%2FRicordo-di-Ruggiero.pdf||target:%20_blank|&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;331&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<b>E\u2019 con profonda tristezza che inoltriamo ad amici e colleghi la notizia della improvvisa scomparsa del nostro caro Maestro Prof. Massimo Olivotto.<\/b><b><br \/>\n<\/b><b><br \/>\n<\/b><b>Il Prof. Olivotto, ricercatore di grande inventiva ed originalit\u00e0, ha ideato e condotto un gran numero di studi pionieristici su popolazioni cellulari normali e neoplastiche, negli ambiti della citocinetica, del controllo metabolico della sopravvivenza, della proliferazione e del mantenimento del potenziale staminale, dei campi elettrici e dei canali ionici della superficie cellulare.<\/b><b><br \/>\n<\/b><b><br \/>\n<\/b><b>In tutti questi campi, il Prof. Olivotto ha lasciato un importante eredit\u00e0 scientifica alle successive generazioni di ricercatori.<\/b><\/p>\n<div><\/div>\n<div><strong>\u201cIl presidente, il segretario e tutti i membri del Direttivo si stringono ai colleghi fiorentini per la scomparsa del Prof. Massimo Olivotto, gi\u00e0 professore di Patologia Generale nell\u2019Ateneo Fiorentino. Quest\u2019anno lo YSM \u00e8 stato a Firenze a settembre ed ha visto 270 partecipanti di cui 240 giovani; sono certo che il Prof. Olivotto abbia profondamente apprezzato gli sforzi che la scuola fiorentina ha profuso perch\u00e9 potesse accadere un evento di siffatte dimensioni; mai prima di Firenze si erano visti tanti giovani patologi in un nostro congresso. Sono certo che lo abbiamo fatto felice\u201d<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Prof Massimiliano M. Corsi Romanelli MD PhD<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;360&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Il 7 ottobre 2017 \u00e8 scomparso a Parma il Prof. Giancarlo Gazzola, gi\u00e0 Ordinario di <\/strong><strong>Patologia Generale all\u2019Universit\u00e0 di Parma.<\/strong>[\/vc_column_text][vc_btn title=&#8221;Biografia&#8221; color=&#8221;mulled-wine&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fwww.sipmet.org%2Fwp-content%2Fuploads%2F2020%2F01%2FScomparsa-Giancarlo-Gazzola-rev-1-1.pdf||target:%20_blank|&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;361&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<strong>Si \u00e8 spento a Parma, all\u2019et\u00e0 di 89 anni, il\u00a0Prof. Guido Guidotti, gi\u00e0 Professore Ordinario di Patologia Generale presso la Facolt\u00e0 di Medicina e Chirurgia dell\u2019Universit\u00e0 di Parma, al quale va riconosciuto il merito di aver portato a Parma la Patologia Moderna, fondata sulla medicina molecolare.<\/strong>[\/vc_column_text][vc_btn title=&#8221;Leggi l&#8217;articolo su &#8220;La Repubblica&#8220;&#8221; color=&#8221;mulled-wine&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fsenesonoandati-parma.blogautore.repubblica.it%2F2018%2F03%2F12%2Fguido-guidotti%2F||target:%20_blank|&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;1239&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221;][vc_single_image image=&#8221;1240&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]E&#8217; con immenso dolore che il Direttivo della Nostra Societ\u00e0 annuncia la\u00a0scomparsa dell&#8217;amico, collega e scienziato Prof. Edoardo Alesse, gi\u00e0 membro del nostro Consiglio Direttivo\u00a0e gi\u00e0 Magnifico Rettore dell&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Aquila. 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